1. La carità è quella fonte di vita alla quale i santi e i martiri attingono per superare i pericoli e per vivere nella gioia. Commentando la Lettera ai Romani, Origene scriveva: “Se soffro la persecuzione e confesso il mio Cristo davanti agli uomini, sono sicuro che anch’egli mi confesserà davanti al Padre suo che e nei cieli. Se si presenta la fame, non può turbarmi: io possiedo il pane di vita che discende dal cielo e ristora le anime affamate; né tale pane può mai venire a mancare: esso è infatti perfetto ed eterno. La nudità non mi fa arrossire giacché sono rivestito del Signore Gesù Cristo e spero di essere rivestito di immortalità. Non temerò il pericolo, infatti il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore? Una spada terrena non può farmi paura, perché ho con me la parola di Dio che è più affilata di ogni spada a due tagli” (Origene, Commento alla Lettera ai Romani, 7,11).
  2. Come i volumi precedenti, anche questo è suddiviso in due parti. La prima contiene considerazioni sulla carità. La seconda presenta una galleria di uomini e donne (santi, beati, venerabili e servi di Dio), esemplari per l’esercizio eroico di questa energia divina che è la carità.